Francesco Rabotti (1893-1966)

Francesco Rabotti (1893-1966)

Il Commendatore  Francesco Rabotti nacque a Castelnovo neļ Monti, sull’Appennino reggiano, da una famiglia notabile del luogo, dove si era trasferita dalla vicina località di Crovara nel 1737. Lasciata Reggio nell’Emilia per trasferirsi presso dei parenti a Milano, iniziò giovanissimo a lavorare (1909) e partecipò in seguito alla grande guerra e all’occupazione dell’Albania come ufficiale degli alpini. Tornato alla vita civile si trasferì a Torino, dove verso il 1921 fondò la «Francesco Rabotti», un’industria produttrice, dal 1925, di banchi prova di pompe a iniezione.

Venduta la Rabotti (tutt’ora esistente) all’inizio della guerra, comprò a Levanella di Montevarchi, dalla famiglia Barbetti, la Fattoria del Camminlungo. Al termine del conflitto, riprese l’attività industriale a Torino, rilevando le Officine Sant’Ambrogio, per la produzione delle valvole per automobili «Livia», ed aprì in seguito lo stabilimento «Eaton-Livia» a Rivarolo Canavese. La passione per l’agricoltura lo spinse ad unire nel 1961 le proprietà agricole di Bucine e Montevarchi con la nuova acquisizione di Loro Ciuffenna e Terranova Bracciolini, nella «Fattoria del Camminlungo e del Colombaio», col valido aiuto della moglie, Giuseppina Accastello (1903-1989).

Francesco Rabotti morì al Colombaio il 5 luglio 1966, e la Fattoria rimase indivisa per quasi un trentennio sotto la cura del genero, dott. Gaetano Rennella, marito di Carla Rabotti. Ai nostri giorni, l’altra sorella, Rosamaria Rabotti Ricossa, nella sola proprietà del Colombaio, produce uno dei migliori olii extravergine d’oliva, puntando sull’assoluta qualità già riconosciuta in concorsi olearii internazionali.

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